Maido!

Maido! il primo Okonomiyaki street food d’Italia

Porta GenovaTortona

Si chiama Maido!, che nel dialetto di Osaka, patria dell’Okonomiyaki, significa ‘Ciao! Benvenuto!’.
40 mq circa rivestiti in legno verde salvia, due piastre teppan, una grande vetrata tramite cui ammirare la preparazione dell’Okonomiyaki, icona del ‘cibo di strada’ giapponese. Si tratta di sorta di frittata che – nella sua composizione base – è preparata su un’apposita piastra su cui vengono cucinati insieme fettine di foglie di cavolo, farina e uova e a cui poi, a seconda dei gusti, si aggiungono diversi ingredienti come carne, formaggio e gamberetti. Il piatto viene quindi rifinito con una speciale salsa okonomi, maionese giapponese, fiocchi di alghe verdi e scaglie di bonito. Oltre all’Okonomiyaki da Maido! si possono assaggiare altre gustose specialità come zuppa di miso, ‘yakisoba’ – spaghetti di grano cucinati sulla piastra, ‘rice burger’ – versione orientale dell’hamburger posta tra due dischi di riso pressato. Maido! nasce da un’idea di Micol e Costanza – già titolari di Hambistro, una delle prime hamburgerie sorte in città – e di Tomoko, loro amica e socia giapponese.
Maido!, meaning “Hello! Wellcome” in Osaka, home of Okonomiyaki, is a 40 square meters venue. It’s covered of sage green wood, it has two teppan griddles, a huge glass wall through which you can enjoy the preparation of Okonomiyaki, a symbol of Japanese street food.
It’s a kind of omelette that – in its basic version – is cooked on a suitable griddle with shredded cabbage, flour and eggs and then filled with a variety of ingredients, as for example meat, cheese or shrimps. The dish is then garnished with a special okonomi sauce, Japanese mayonnaise, green seaweed and bonito flakes.
At Maido! you can also taste other specialties, as miso soup, yakisoba – wheat noodles cooked on a griddle – or rice burgers, an eastern version of hamburgers stuffed in two compressed rice cakes.
Maido! was an idea of Micol and Costanza – the owner of Hambistro, one of the first burger’s corner in town