Il fascino dei Navigli

Il fascino dei Navigli

Dopo che 1979 attracca alla Darsena di Porta Ticinese l’ultimo barcone che porta merce in città, Il porto di Milano rinasce in occasione di EXPO Milano 2015. Una storia lunga otto secoli, era dal 1200 infatti che la città aspirava a congiungersi al mare, attraverso il Po, il grande fiume della Pianura padana. Il sogno acquista concretezza nel 1365 quando, per ordine di Galeazzo Visconti, viene costruito il Naviglio che unisce Milano a Pavia. Con il passare dei secoli il traffico aumenta. Nel 1953 la Darsena è il tredicesimo porto italiano per movimento di merci. Poi il lento declino, fino alla recente rinascita. Oggi i Navigli sono un luogo simbolo di Milano, spazio insieme della memoria e della sperimentazione, laboratorio artistico e teatro del divertimento notturno. Da non perdere, la chiesa di S. Eustorgio, dove vengono accolti i nuovi arcivescovi della diocesi milanese (la più grande del mondo), e la sua famosa cappella Portinari, corso di Porta Ticinese e i Navigli, ricchi di case di ringhiera ristrutturate, abitate da artisti e intellettuali, e costellati di locali tipici e originali, che si animano soprattutto verso sera e nel fine settimana, il Vicolo dei Lavandai, monumento nazionale, con i vecchi lavatoi in pietra coperti da rustiche tettoie in legno. Da non perdere una visita alla chiesa di S. Cristoforo, con il suo campanile quattrocentesco, considerato il faro di Milano perché segnalava alle chiatte che arrivavano in città che il viaggio era finito.

EDICOLE

EDICOLE

Al n. 6 del Naviglio Grande due edicole esprimono la religiosità popolare dei suoi vecchi abitanti. Altri esempi anche di fronte, lungo la Ripa.

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